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Anna, Paolo e lo scambio di coppia

lunedì, luglio 13th, 2009

Anna e Paolo si trovarono come d’accordo davanti al parcheggio della stazione ferroviaria di quel paesino lombardo. Si conoscevano da anni: Paolo era sempre allegro e aveva una bella risata cristallina e anche per questo le piaceva; la contaminava sempre con quel suo ottimismo infantile, quella voglia di giocare e di divertirsi.

-Scusa per il ritardo, ho trovato molto traffico in autostrada. Disse lui per giustificarsi.

-Non preoccuparti, sai dove dobbiamo andare?

-Sì, sì, li ho appena chiamati, ho parlato con lui, ci aspettano.

Avevano fissato un appuntamento tramite un annuncio, uno scambio di coppia, sesso e gioco sm soft. Anna non era del tutto convinta, tuttavia voleva provare, voleva fare una cosa nuova e diversa. Non sapeva bene il motivo di quello che la muoveva a ricercare queste situazioni, non di certo il puro piacere sessuale o l’appagamento di un bisogno fisico, anzi, ben sapeva che era l’ansia che voleva sedare; stordire quel senso di morte cupo e sordo che da sempre la perseguitava, come in una danza macabra, come in un festino pagano prima di vedersi morire tutti appestati; voleva gridare all’universo che era viva, che era il suo stesso corpo vivo che urlava di piacere e di dolore.

Tutto questo lui non lo capiva, ma non era importante, perché lei era rassegnata al silenzio, al suo mondo profondo e risuonante di echi, dove la sua voce rimbalzava e ritornava sempre indietro, uguale e monotona.

Suonarono il campanello e subito sì aprì il portone mentre una voce maschile annunciava che qualcuno stava scendendo per accoglierli.

Si presentò il padrone di casa, sorridente e gioviale ed assieme salirono le scale; entrarono in quell’appartamento del primo piano che Anna, fra sé e sé, definì normale. Tuttavia lei fu po’ colpita dall’odore di quella casa, un odore che le era sconosciuto; tutte le case hanno un loro odore, quasi un sapore, e quello non le piaceva. Anna si sentì improvvisamente estranea a sé stessa, come un’ attrice che calca un palcoscenico nuovo, pronta ad improvvisare, seguendo un copione non scritto, eppure imparato a memoria.

Gli ospiti erano sorridenti e simpatici. Lui aveva una faccia da maiale, occhi porcini, o per lo meno così lo vedeva Anna; era giovane, ma piuttosto grasso, visibilmente soddisfatto e compiaciuto dalla situazione che si stava delineando. Ecco un maschio che non toccherei mai nemmeno con un dito, se non fossi qui con Paolo, pensò Anna. La lei della coppia, malgrado l’età aveva il viso molto sciupato, un rossetto rosso fiammante, una donna che forse era stata bella, ma che ora sembrava stanca. Anna percepì il suo alito, quell’odore di “acetone” che tradiva problemi metabolici, forse dovuti solo a un digiuno prolungato. Dopo una breve conversazione in salotto, pour parler, per lo più sostenuta e condotta dagli uomini, il padrone di casa disse che se volevano ed erano d’accordo potevano anche iniziare a giocare. Paolo cominciò allora a spogliare Anna, a toccarle in seno, a baciarla appassionatamente, eccitato dalla situazione e dagli spettatori. La padrona di casa si alzò e invitò a spostarsi nella loro stanza da letto dove velocemente tutti si denudarono. Il copriletto zebrato bianco e nero colpì Anna per la sua bruttezza; la padrona di casa si distese su quel letto, con una posa studiata forse da tempo, per colpire la fantasia degli ospiti; la stanza era calda e Anna si sentiva a suo agio nuda. Si vide riflessa un momento in uno specchio, mentre in ginocchio faceva un pompino a Paolo: era come una scena di un film porno, visto e rivisto infinite volte, sempre uguale ed immutabile. Paolo, per ristabilire i loro ruoli e ricordarle chi era, le mollò un ceffone che la fece eccitare irrimediabilmente . Il marito prese dei preservativi offrendone uno anche a Paolo e così iniziarono i rituali sessuali che permisero ai partecipanti di quell’incontro di interagire. I corpi di quegli attori si accarezzavano, estranei l’uno all’altra, si compenetravano. Anna si stupì di come Paolo potesse trombarsi quella bruttona, anche se tuttavia dovette ammettere che aveva belle gambe, valorizzate dalle calze nere.

-Dai forza, vai da lei! Con queste parole Paolo la spinse verso quella donna e Anna iniziò ad accarezzarla; si rese conto che le piaceva la sua pelle , era soffice e vellutata, e pensò che la sua invece era così secca. Le tocco il sesso, le aprì le labbra per cercare il clitoride e notò quanto quella figa fosse diversa dalla sua. Poi, toccò al padrone di casa che la penetrò e mentre lo faceva Anna osservava due enormi cicatrici sul petto di lui e si chiedeva quale ne fosse l’origine. Si rifiutò di baciarlo e si rifiutò anche di fargli un pompino, forse glielo avrebbe anche potuto fare con un preservativo, uno nuovo però, non quello che aveva addosso e con il quale la stava penetrando. Odiava la saliva sulla sua figa, la disgustava la saliva sul pene che poi avrebbe potuto entrare nella sua vagina e odiava anche il sapore della figa in bocca. Anna ricordò molte ore più tardi anche i pochi epiteti che quegli attori si scambiarono quel pomeriggio: troia, puttaniere, amore, bastarda, maiale.

Gli uomini godettero abbastanza rapidamente: prima il padrone di casa, montando Anna, poi Paolo che le sborrò sul seno; e anche l’altra pareva aver goduto. Anna non simulò l’orgasmo, come spesso faceva, e per prima volle andare a lavarsi. Nel bagno percepì un odore di muffa e di vecchio, in effetti la casa era un palazzone degli anni ‘60 che da molto tempo non veniva ristrutturato. Vide Paolo su quel letto non ancora appagato e che, in tiro, continuava ad accarezzare la donna, a strizzale i capezzoli, a colpirle la figa col palmo aperto. Pensò che era stanca e che forse era tardi e avrebbe perso il treno. Chiese un bicchiere d’ acqua che la padrona di casa le offrì con garbo e lo bevve con avidità. Paolo si accese una sigaretta e pian piano tutti si rivestirono, probabilmente percependo ora un po’ di stanchezza e un bisogno di stare da soli, desiderio che spesso segue all’orgasmo.

E così si concluse quel pomeriggio, si salutarono sorridenti, dandosi la mano e scambiandosi un bacio sulle guance. Anna, quando lasciò Paolo, sentiva di meno quell’angoscia che la tormentava, il suo corpo era caldo e stanco, la medicina, la sua soluzione, avevano funzionato, anche quella volta almeno. Sapeva che quella notte avrebbe potuto dormire pesantemente, senza ansiolitici, dopo un bel bagno caldo, con sali ed aromi, finalmente sola nella sua stanza.

Laura, la moglie insoddisfatta

giovedì, luglio 2nd, 2009

Laura si sveglia di soprassalto tutta sudata, dinuovo insonne e vogliosa si gira verso il marito che dorme profondamente, cerca di divincolarsi per svegliarlo ma, non sembra avere nessun risultato, così decide di soddisfare le sue voglie come sempre ha fatto.
Si alza lentamente dal letto, infila le autoreggenti, il perizoma in pizzo nero completo con il reggiseno, si sposta nello studio del marito, accende il PC ed entra nella sua video chat, dove l’aspettano maschi in calore, subito trova “dotato” questo è il nick di lui, lei entra come “vogliosa” si mettono in contatto e lui immediatamente sporge i boxer e mette in evidenza il suo membro voglioso e gia duro, lei si eccita e si scopre i seni, capezzoli gia turgidi ci gioca con le dita, lui si abbassa i boxer ed inizia la sua masturbazione lenta inizialmente,invitandola a toccarsi e spostarsi il perizoma, lei lo fa e allarga le cosce mostrandogli quanto è calda e bagnata, apre il cassetto e tira fuori il suo vibratore ,lui gli ordina di infilarselo mentre accellera la masturbazione mostrando il membro sempre piu duro venoso e grosso, lei è eccitatissima e di colpo infila il vibro, inizia il ritmo rotatorio anzimando,sente sempre di piu il desiderio di aprirsi quindi entra ed esce velocemente col vibro , sta impazzendo,con l’altra mano si sfrega il clito e i capezzoli lui sta x avere l’orgasmo lei lo segue e lo spruzzo di lui arriva allo schermo lei gode anzimante, due minuti, si riprende e senza salutare spegne velocemente il PC, si ricompone,torna nella camera da letto e s’infila sotto le lenzuola, guarda il marito dormiente, si volta dall’altro lato e finalmente si addormenta.

La zia porca

lunedì, giugno 29th, 2009

Marco 19 enne studente esce da scuola prima dell’orario previsto, sa che a casa non troverà nessuono quindi decide di andare dalla zia che abita vicino casa sua, bussa alla porta ma si accorge che non è chiusa ed entra volendo fare una sorpresa alla zia, ma la sorpresa la trova lui, sente che dall’altra parte della stanza ci sono persone che anzimano, si avvicina lentamente e vede sua zia con due uomini, nuda “Marco ha sempre avuto un debole per sua zia Elena” vede che gioca con i due membri ,con la lingua ,li succhia lim masturba, Marco inzia atoccarsi facendo attenzione che non venga scoperto a spiare,uno degli uomini sditalina la zia e l’altro gli tira i capezzoli, il clito della zia è bello grosso e gonfio,vorrebbe succhiarlo e sentirlo tra le sua labbra lo immagina e si masturba,unod egli uomini si side sul divano e invita la zia a sedersi sul suo membro,inizia a scoparla subito velocemente la zia è una gran porca grida di piacere mentre succhia l’altro membro, l’altro uomo pronto si sposta dietro la zia, che si nota ha anche il buco del culo rotto, e senza remore gl’infila il membro, inizia il movimento di uscita ed entrata dei due membri la zia sembra soddisfatta e piena gode in tutta libertà come una porca,Marco sta per avere l’orgasmo e mentre vede la zia godere esplode sul muro vicino la porta,è tanta e la sparge sulmuro come una macchia,lentamente mentre sente la zia godere ancora esce ricomponendosi e si avvia verso casa, è ora di pranzo e ha una gran fame.

Donne al Telefono

venerdì, marzo 27th, 2009

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Simona rimase tutta sola, ma per poco, bella e provocante com’era non tardò ad attirare su di sé l’attenzione dei ragazzi, ottenendo la bevanda che tanto desiderava.  Al mio ritorno già a distanza notai che stava bevendo qualcosa in compagnia di un ragazzo sicuramente più giovane di lei.
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Iniziammo così ad esplorare gli ambienti e le opportunità che ci venivano offerti per trascorrere la nottata a nostro piacimento.

Ragazze al Telefono

venerdì, marzo 27th, 2009

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Mentre loro si fermavano davanti all’ultimo camerino, e Rossana entrava per provarsi i vestiti, mentre il suo capo rimaneva davanti alla porta ovviamente chiusa, io entravo in un camerino a circa 4 posti dalla loro posizione a causa del fatto che quelli adiacenti al loro erano occupati.
Dall’interno del mio con la porta socchiusa li curavo e potevo vedere il vecchio che ripetutamente entrava e usciva dalla cabina di prova ove presente mia moglie, evidentemente per dare” un parere sull’abito”.
Potevo inoltre sentire altri commenti di lui che diceva a Rossana che le due sere precedenti non aveva avuto modo neppure di toccarle la figa, e di scoparla, visto che era scappata prima, e dell’invito chiaro di mia moglie che con voce che era tutto un programma le rispondeva che per quanto riguardava il toccare lo avrebbe potuto fare in tarda serata in ufficio, mentre per scopare , si vedrà….

Sesso al Telefono

venerdì, marzo 27th, 2009

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La fila al bar non aveva mai termine e io, con un pizzico di gelosia, ma con la speranza nascosta che succedesse qualcosa, guardavo sempre verso mia moglie che parlava con quel ragazzo ridendo e scherzando.
Ad un certo punto ho visto lei che gli toccava i capelli e lui faceva lo stesso, aveva immerso la mano in quella cascata di ricci e non la toglieva più, vedevo che lei guardava verso il bar ma non riusciva a vedermi e così, ignorando il fatto che io l’avessi vista, continuò a parlare toccando i capelli del ragazzo.
Simona, sempre con la lingua in bocca al ragazzo, di tanto in tanto dava occhiate vigili verso la direzione del bar e vedendomi arrivare scosto il ragazzo da lei dicendogli qualcosa in un orecchio; il ragazzo guardò verso di me e poi, con molta calma, ricominciò a parlare con lei.
Arrivato al tavolo Simona, come se niente fosse successo, mi presento il ragazzo che gentilmente le aveva offerto da bere e le aveva fatto compagnia in mia assenza.

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Porno per Telefono

venerdì, marzo 27th, 2009

Porno per Telefono: Ascolta le mie storie al telefono e comincia a godere!

Era di domenica mattina,e in casa c’eravamo io e mia madre, io ero davanti al pc. Come ogni domenica doveva arrivare mia zia con mia cugina (lei) e mio cugino,ma a sorpresa mio cugino nn venne. Mia madre e mia zia uscirono x andare dalla nonna come sempre,e mi lasciarono da solo con mia cugina…tutto era pero’ casto ed innocente…A parte l’abbigliamento di lei,ke indossava una gonna di jeans abbastanza corta,maglietta bianca e scarpe da ginnastica. Dopotutto era giugno e faceva piuttosto caldo…ma io nn riuscivo a staccare gli okki dalle sue gambe e dal suo gran culo. Ascoltavamo delle canzoni dal pc, e lei si mise seduta a cavalcioni su
una delle mie gambe,rivolta verso di me,in tutta innocenza,e mi parlava delle solite cose (avevo un pantaloncino)…mentre parlava al telefono porno dondolava avanti e indietro ma sempre senza malizia.
A quel movimento però potete immaginare la mia fantasia dove andava…

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Porche al Telefono

venerdì, marzo 27th, 2009

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Ridendo mia moglie mi disse ” ok capo come lei desidera ” , ci vediamo questa sera un pò più tardi della solita ora, solito posto.
All’ora prestabilita eccola arrivare un pò spettinata e con il solito sorrisetto sulle labbra, ed entrando in auto, al mio accenno a volerla salutare con il solito bacio mi fermò dicendomi ” guarda che ho ancora il sapore del suo cazzo sulle labbra “.
- gli hai fatto un pompino ?
mi sembra di averti già detto di si !
- ti ha sborrato in bocca ?
no è venuto da un’altra parte!
- Ti ha fatto spogliare completamente nuda ?
Si tranne che per le calze che, come ben sai vuole che porti sempre, per sembrare come dice lui “più porca” .
- ti sei esibita come la volta precedente?
si ma questa volta non si è accontentato solo di guardare, e mi ha anche messo le mani adosso !
- dove vi siete messi ?
Una volta che ero nuda mi ha fatta sedere sulla scrivania e prendendomi le caviglie, mi ha aperto le gambe, dicendomi di rimanere così.
- e poi cosa ti ha fatto?

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Telefono Porno

venerdì, marzo 27th, 2009

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E così acconsentì di esibirsi davanti ai miei sguardi e alle occhiate delle altre donne e degli altri uomini, che come me, sotto i costumi, sfoggiavano cazzi belli duri a testimonianza di come gradivano gli spettacoli di tutte quelle donne belle, audaci e libere di inutili e opprimenti tabù che intristiscono la vita.

Ma fattosi tardi risalimmo in camera insiemi ai nostri figli, per lavarci e prepararci per poi andare nella sala ristorante per cenare, non dimenticando le sensazioni nuove provate poco prima in spiaggia.
Iniziammo così ad esplorare gli ambienti e le opportunità che ci venivano offerti per trascorrere la nottata a nostro piacimento.
In una terrazza del residence un chitarrista molto bravo anche a cantare stava svolgendo il quiz del musichiere.
Continuando per i viali incontrammo un teatrino con degli intrattenitori, persone che giocavano sotto i riflettori nei vari campetti da tennis ed altri nei mini golf.

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Telefono Erotico

venerdì, marzo 27th, 2009

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Non ho potuto farne almeno di confidarle il mio stato di eccitazione a vederla senza reggiseno e le proposi di alzarsi e fare un giro con le tette di fuori, per mostrasi meglio e farmi provare ulteriori brividi che il nostro stanco rapporto di coppia, sposata da parecchio tempo, ci aveva fatto dimenticare.

“Su…, amore coraggio, fai vedere a tutti quanto sei bella.
Accontentami dai, vai fino al bar o a farti il bagno così.
Chi sa gli uomini come ti mangeranno con gli occhi? E che pensieri indecenti che gli ispirerai? boona come sei…!”

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“Su dai, è solo un gioco e poi allora tutte le altre che lo fanno che sono puttane? E’ un gioco che tutte le coppie fanno per tenere viva la loro passione sessuale, così poi vanno nelle loro camere e scopano alla grande, poiché, a quanto pare, a noi maschi piace esibire la nostra donna , insomma siamo un po’ tutti esibizionisti e forse anche un po’ guardoni. ”
Infondo, infondo forse a tutti gli uomini piacerebbe vedere la propria donna scopare con un altro uomo e magari partecipare assistendo alla chiavata della compagna masturbandosi per mostrare il piacere e il gradimento del rapporto, insomma……… delle corna”.
“Sii…! magari sarà pure vero, ma questo non si può fare se uno ha i figli tra i piedi”.
“ Ma dai lasciati andare almeno per una volta e accontentami, vedrai piacerà pure a te essere trasgressiva e ne gioverà pure il nostro rapporto”.

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